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L’Associazione Siciliana Amici della Musica e il Conservatorio “Alessandro Scarlatti di Palermo insieme per il nuovo concorso dedicato alla memoria del musicologo che ricoprì le cariche di direttore artistico e di presidente rispettivamente delle due istituzioni

Nasce nell’anno del centenario dell’Associazione Siciliana Amici della Musica il Concorso di composizione «Nino Titone»: sabato 11 aprile alle ore 17.00 nella Sala Ferrara del Conservatorio «Alessandro Scarlatti» di Palermo (ingresso libero) si terrà il concerto finale della prima edizione, con l’esecuzione delle sei opere selezionate dalla giuria fra le partiture presentate dagli allievi e dai laureati del Conservatorio palermitano. Il concorso, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Siciliana Amici della Musica e il Conservatorio “Alessandro Scarlatti”, si ispira direttamente ad una delle missioni di Titone: offrire ai nuovi talenti un palcoscenico sul quale portare la loro musica.

Il concorso è intitolato a Nino Titone (Castellammare del Golfo, 1934 – Palermo, 2013), figura di riferimento imprescindibile per la vita musicale siciliana del secondo Novecento: direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici della Musica dal 1973 al 1997, Presidente del Conservatorio di Palermo negli anni Ottanta, docente di Drammaturgia musicale all’Università degli Studi di Palermo, fondatore delle Settimane internazionali nuova musica e negli anni Novanta del CIMS – Centro per le iniziative musicali in Sicilia. Le sue composizioni vennero eseguite ai Ferienkurse für neue Musik di Darmstadt e nei festival romani di Nuova Consonanza. Costante fu la sua attenzione ai giovani compositori: fu lui a proporre, nel 1963, alla Terza edizione delle Settimane, un’opera di un giovanissimo Salvatore Sciarrino di soli quindici anni, oggi fra i compositori contemporanei più eseguiti al mondo; e fu sotto il suo sguardo che emersero compositori come Giovanni Damiani, Marco Betta, Giovanni Sollima, Armando Gagliano e Federico Incardona.

A valutare le partiture e a selezionare i sei finalisti è stata una giuria di alto profilo, composta da tre personalità di rilievo del panorama musicale siciliano e nazionale, ognuna a rappresentare una delle tre istituzioni in cui Titone svolse un ruolo fondamentale: in quota Università di Palermo, ci sarà Pietro Misuraca, ricercatore in Musicologia e Storia della Musica presso il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo, dove insegna Linguaggi musicali del Novecento e Estetica musicale. Diplomato in pianoforte e laureato in Lettere, ha conseguito il dottorato in Storia e Analisi delle Culture Musicali presso l’Università di Roma «Sapienza». Dirige il comitato di redazione della rivista «Nuove Musiche» (Pisa University Press). Fra le sue pubblicazioni: Tutto quel che è, finisce. Guida a L’Anello del Nibelungo di Richard Wagner (Milano, 2017).

Per il Conservatorio ci sarà il compositore Marco Betta che si è formato al Conservatorio di Palermo sotto la guida di Eliodoro Sollima, perfezionandosi con Armando Gentilucci e Salvatore Sciarrino. Docente di Composizione al Conservatorio di Palermo e dal 2014 Accademico di Santa Cecilia, è stato Direttore Artistico del Teatro Massimo di Palermo dal 1994 al 2002 e dal 2021 al 2025; dal 2022 ne è Sovrintendente. Il suo catalogo, edito da Ricordi Milano e Casa Musicale Sonzogno, comprende opere liriche, musiche per film e per il teatro di prosa.

A rappresentare l’Associazione Siciliana Amici della Musica, ci sarà la direttrice artistica Donatella Sollima, pianista formatasi al Conservatorio «Alessandro Scarlatti» di Palermo – dove si è diplomata nel 1977 – e perfezionatasi al Mozarteum di Salisburgo, alla Musikhochschule di Stoccarda e alla Cité Internationale des Arts di Parigi. Ha tenuto concerti in sedi come il Concertgebouw di Amsterdam, la Carnegie Hall di New York e il Teatro La Fenice di Venezia.

I compositori selezionati

La giuria ha selezionato, in una prima fase di valutazione delle partiture pervenute, sei compositori e le relative opere, che saranno eseguite nel concerto dell’11 aprile.

Angelo Sanfilippo (22 anni, studente al Triennio di Composizione del Conservatorio di Palermo e al corso DAMS dell’Università di Palermo) presenta Ballata n. 1 in Re# minore, brano per pianoforte solo ispirato alla struttura narrativa di Cime Tempestose di Emily Brontë, concepito come musica assoluta che attinge a stimoli extratestuali per la propulsione della propria narrazione interna.

Giovanni Gallo (diplomato con lode in Pianoforte e in un secondo Livello al Conservatorio di Palermo, attualmente al Triennio di Composizione sotto la guida di Giovanni D’Aquila) porta Quartetto, per flauto, clarinetto, violino e violoncello: un viaggio intimo segnato dall’esperienza della malattia e dalla trascendenza, costruito attorno al «Tema di Martina», melodia dal carattere lirico dedicata alla memoria della cugina scomparsa.

Oxenne Villafranca (palermitana, diplomanda in Composizione sotto la guida di Giovanni D’Aquila, con una lunga esperienza nel teatro musicale e nella musica contemporanea) presenta La ragazza nel vento, per flauto, clarinetto, violino, violoncello e pianoforte, ispirato all’omonima scultura di Dante Moro: un contrappunto che intreccia i giochi del vento verso un climax espressivo deciso.

Marco Zàppia (nato a Patti nel 1996, laureato con il massimo dei voti in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio di Palermo, attualmente in perfezionamento alla Scuola di Musica di Fiesole; le sue composizioni sono pubblicate da Universal Edition) porta Immervisione, per lo stesso organico, brano che esplora in tre fasi – Inconsapevolezza, Osservazione interiore e Consapevolezza – il principio della sintropia come metafora del cammino spirituale dall’io frammentato all’unità armonica.

Girolamo Lampasona (violinista, compositore e docente palermitano, laureato in Composizione e Master di II livello in Musica Contemporanea al Conservatorio di Palermo) presenta L’Atelier des Créatures Fantastiques, per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e percussioni: un viaggio immaginifico in tre quadri sonori, ciascuno dedicato a una creatura che prende forma all’interno di un laboratorio visionario, tra modi antichi, scale simmetriche e cellule ritmiche spezzate.

Leonardo Scicolone (agrigentino, pianista e compositore con una propensione per il Novecento e la musica contemporanea, già vincitore del Concorso di composizione «V. F. Almayer» nel 2017) porta Scarlatti, studio per pianoforte solo costruito sull’intersecarsi di temi scarlattiani sovrapposti a un lungo ostinato proveniente dalla Sonata K427, con contaminazioni jazz a segnare un varco temporale di tre secoli.

Dichiarazioni

Maestro Mauro Visconti, Direttore del Conservatorio “Alessandro Scarlatti”: «Siamo lieti di ospitare presso la nostra sede il Concorso di composizione “Nino Titone”, figura di spicco della cultura musicale a Palermo e strettamente legata al nostro istituto. La qualità e la varietà delle opere selezionate testimoniano la vitalità creativa delle nuove generazioni di studenti che afferiscono alla nostra prestigiosa scuola di composizione. Desidero sottolineare l’importanza della collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica, che si rinnova anche con questa iniziativa nel segno di una continuità ideale con l’eredità di Titone».

Avvocato Milena Mangalaviti, Presidente dell’Associazione Siciliana Amici della Musica: «Nell’anno del centenario degli Amici della Musica è stato naturale celebrare il nostro passato e la nostra storia ma abbiamo anche voluto guardare ai prossimi 100 anni. Il Concorso di composizione ci è quindi sembrata la sintesi perfetta del nostro obiettivo, perché dà un’opportunità concreta ai giovani artisti e, con l’intitolazione a Nino Titone, onora la memoria sia della nostra istituzione sia del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, realtà con la quale ritengo imprescindibile collaborare per far emergere i talenti che in essa si formano».